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GIOCO D'AZZARDO, BOOM TRA ADOLESCENTI E DONNE - 17/05/2013
Roma, 17 maggio 2013 - Italiani sempre più stregati dal gioco d'azzardo. In particolare i ragazzi sotto i 18 anni e ...
CUORE: CORONARIE A RISCHIO CON STILE DI VITA POCO SANO - 16/05/2013
Ottawa - Le persone che fanno un lavoro stressante e che seguono uno stile di vita poco sano hanno un maggior rischio di ...
PIU' MAGRI E TONICI CON 12 ESERCIZI IN 7 MINUTI - 15/05/2013
Orlando - In soli 7 minuti di ginnastica al giorno si possono perdere i chili di troppo e mostrare un corpo di nuovo tonico, con ...
LA VITTORIA DI JACK, CAMPIONE DI VOLLEY DOPO AVER BATTUTO IL CANCRO - 14/05/2013
Trento, 14 maggio 2013 - Giacomo Sintini ce l'ha fatta: è campione d'Italia con il Trentino volley dopo aver battuto il ...
ENERGY DRINKS, ATTENZIONE AL CUORE - 13/05/2013
MIlano - Le bevande energetiche, molto di moda tra i giovani, possono aumentare la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Per ...
PICCOLI CHEF IMPARANO A CUCINARE E A STARE BENE - 10/05/2013
Londra - La ''gastro-mania'', odierna passione per la cucina che coinvolge anche i bambini, potrebbe far bene alla salute dei ...
ULTIME NEWS
POCO SONNO? AUMENTA LA VOGLIA DI JUNK FOOD - 13/06/2012
Boston - Non solo si riposa male: se si dorme poco aumenta la voglia di cibo «spazzatura», con buona pace della linea e dei propositi pro-dieta in vista dell'imminente prova costume. La scoperta, presentata al convegno «Sleep 2012», il Meeting Annuale delle Associated Professional Sleep Societies in corso a Boston, è di un gruppo di studiosi del St. Luke's-Roosevelt Hospital Center e della Columbia University (New York, Usa) che hanno appurato che, durante i periodi di privazione di sonno, alla vista di alimenti grassi, fritti e saporiti si attivano nel cervello dei centri di ricompensa che rendono questi alimenti «irresistibili». Lo studio è stato condotto esaminando le risonanze magnetiche di 25 persone normopeso - ad alcune delle quali è stato impedito, per 5 giorni, di dormire più di 4 ore per notte - e alle quali erano state fatte visionare, durante la somministrazione della risonanza, immagini di alimenti salutari e di cibo spazzatura. I ricercatori hanno poi messo in confronto i risultati ottenuti dalle risonanze magnetiche di chi aveva dormito regolarmente e di coloro che, invece, non avevano superato le 4 ore di riposo a notte: ed è emerso che in chi era stato privato del sonno il «junk food» attivava nel cervello delle aree deputate alla ricompensa e alla gratificazione, e che lo stesso non avveniva con le immagini di cibi salutari. «Le regioni cerebrali che vengono attivate alla vista dei cibi non sani non vengono attivate dagli alimenti sani - spiega Marie-Pierre St-Onge, prima ricercatrice dello studio. Ciò potrebbe suggerire una maggiore propensione a cedere ai cibi non sani quando si è in fase di privazione di sonno». I dati registrati durante lo studio hanno anche messo in evidenza che chi dorme di meno mangia, in generale, di più e più grasso di coloro che hanno un sonno regolare. «I nostri risultati - spiega St-Onge - suggeriscono che la limitazione di sonno può rendere i cibi malsani altamente gratificanti, e portare a un maggiore consumo di questi alimenti».